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Inviato da: amministratore
31/01/2012 18.30

Polemiche compenso Celentano per Sanremo
Il Molleggiato ci sarà, ma andrà tutto in beneficenza

Bando alle polemiche è  ufficiale: Celentano sarà a Sanremo. Non ha ancora firmato il contratto, per la messa a punto di alcuni elementi tecnici. ma ci sarà e l'interco cachet sarà devoluto in beneficenza. Soddisfazione di Mazzi e Morandi che a chi puntava il dito per il cachet esagerato dicono: "si dovrebbero vergognare, perché si tratta di polemiche ipocrite e pretestuose". Sarà pure così, sarà bello avere un artista del calibro di Celentano al Festival, sarà bello poter aiutare, grazie al compenso dello stesso Celentano, Emergency e alcune famiglie bisognose italiane, suggerite al Molleggiato da sette sindaci di altrettante città nostrane, ma per chi ha sollevato il problema del compenso a nostro avviso non può cambiare molto. Eh Sì! Perché chi punta il dito verso alcuni compensi stratosferici, attribuiti da "mamma Rai" ad alcuni artisti negli ultimi anni, non credo lo faccia per invidia o chissa per quale altro malizioso ed infimo motivo. In realtà non è altro che vedere, con occhio critico, il dispendio di soldi pubblici, non dimentichiamoci che la Rai è il nostro servizio televisivo pubblico, nostro, anche perché ciascuno di noi deve pagare il canone. Credo sia assolutamente ammissibile e giustificabile, per chi paga il canone, sentirsi un po' toccati nel profondo, sapendo che per una serata, due o tre si parla di somme che la maggior parte dei contribuenti, per metterle da parte, devono lavorare un'intera vita, e forse non basta. Occorrerebbe domandare a Mazzi e Morandi: avete idea di quanti sono 750.000 euro per un contribuente (prefisco in questo caso usare questo appellativo) mortale? Capisco il grande artista, capisco che Mazzi e Morandi guadagnino molto, ma indignarsi per le critiche e le polemiche di chi, pagando il canone (e pertanto tutto ciò che accade in Rai), si sente mancare al solo pensare ad un cifra del genere, credo che sia esagerato.
E' un mio parere ma credo che nessuno si debba vergognare di aver criticato un compenso del genere e credo soprattutto che la beneficenza di Celentano non giustifichi il sacrificio della "nostra" azienda (perché i soldi andranno sicuramente a far del bene ma peseranno, comunque, sul bilancio della Rai), inoltre, se proprio la Rai e i suoi dirigenti e direttori artistici vogliono essere liberi di sceglieri gli artisti che vogliono, pagandoli quanto vogliono, senza nemmeno accettare qualche critica, ... la soluzione ci sarebbe: non fateci pagare il canone e privatizzate l'azienda, così potrete sceglere liberamente e i nostri 112 euro potremo darli in beneficenza a chi ci pare a noi (anche se molte famiglie scommetto la faranno a se stesse, visto il periodo).
Ivan Invernizzi

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